PMI pronte a sfruttare la tecnologia RFID

La Commissione europea intende promuovere l'adozione di nuove tecnologie da parte delle piccole e medie imprese. Un nuovo progetto promette di misurare il ritorno sull'investimento in tecnologia RFID  

Bruxelles, 26 aprile 2010

Un nuovo progetto finanziato dall'UE, partito da questo mese e della durata di due anni, aiuta le PMI europee nella comprensione e nel migliore sfruttamento dei potenziali vantaggi della tecnologia RFID, che permette la raccolta dei dati in tempo reale, senza la necessità di imputazioni manuali.

Gestito da UEAPME, L'Organizzazione per le PMI e Imprese artigiane in Europa, il progetto "RFID-ROI-SME” implementerà e coordinerà otto progetti pilota (Pilots) individuati in vari settori all'interno di sei paesi europei. L'obiettivo principale del progetto è quello di dare impulso alla adozione della tecnologia RFID da parte delle PMI e delle imprese Artigiane, creando al tempo stesso opportunità di business per fornitori innovativi di soluzioni RFID all'interno della UE. L'obiettivo è di dimostrare i benefici tangibili della tecnologia RFID in diversi settori e casi aziendali. Questi benefici saranno quindi diffusi alla più ampia comunità di PMI sotto forma di case study, best practices e schede progetto.

"I potenziali vantaggi della tecnologia RFID sono molto vaste e le parti interessate stanno diventando sempre più consapevoli di questi", commenta Sebastiano Toffaletti, coordinatore del progetto. E ancora: " Tuttavia, l'adozione di RFID su larga scala da parte delle PMI europee non si è ancora concretizzata. L'obiettivo del nostro progetto è quello di facilitare questo passaggio, attraverso la sensibilizzazione dei potenziali beneficiari con esempi pratici in tutti i paesi e settori diversi. Non solo per le singole società, ma anche per l'economia europea nel suo complesso, è importante rimanere all'avanguardia di questa evoluzione tecnologica. Confidiamo che il nostro progetto contribuirà a questo fine "

Le considerazioni sui costi giocano un ruolo chiave nell'adozione della tecnologia RFID. Anche se gli investimenti in tecnologia sono aumentati di sei volte negli ultimi cinque anni, questa crescita è principalmente guidata dalle grandi aziende. Le PMI spesso non hanno capitale da investire.

“I prezzi delle apparecchiature RFID sono in calo negli ultimi anni, ma dovranno andare ancora sotto una certa soglia per raggiungere il mercato di massa. Una volta avvenuto, i cambiamenti potrebbero essere simili al a quelli ottenuti dopo la liberalizzazione della connessione a banda larga” ha spiegato Toffaletti.

Il progetto si occuperà sia con i benefici potenziali anche delle minacce provenienti dall'applicazione della tecnologia RFID. I benefici sono sicuramente molteplici: una più facile tracciabilità delle merci permette di ottimizzare i processi logistici. Una migliore tracciabilità dei documenti, determina una diminuzione dei ritardi dovuti alla burocrazia. Tuttavia, la tecnologia RFID, nonostante i suoi vantaggi, pone qualche complicazione. L'utilizzo della tecnologia RFID nel settore sanitario, per esempio, può ridurre gli errori umani, come dare un paziente il farmaco sbagliato, semplicemente dotando il paziente di un braccialetto contenente un tag con le informazioni necessarie. Tali informazioni, tuttavia, sono altamente riservate e devono essere protette da furti. Inoltre, anche se gli effetti delle onde radio magnetiche sugli esseri umani sembrano essere trascurabili, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

Per garantire alle PMI e alle imprese artigiane europee di essere concorrenziali in un'economia globalizzata basata sulla conoscenza avanzata, il programma quadro sull'innovazione e la competitività della Commissione Europea ha individuato otto Imprese, in sei paesi diversi, in cui realizzare progetti Pilota di introduzione della tecnologia RFID presso le imprese di piccole dimensioni.

In ogni paese partecipante, inoltre è stata coinvolta una Associazione di Categoria, per l'Italia l'Associazione di riferimento del progetto è CNA Provincia di Milano, che in tal senso ha l'opportunità di offrire alle aziende associate e non, di accedere ad un insieme di conoscenze molto avanzate in materia.

UEAPME, in qualità di coordinatore del progetto, gestisce e coordina le attività del Gruppo di imprese e di associazioni , per garantire la qualità e la standardizzazione degli stati di avanzamento sulle attività svolte per i singoli Pilots.

Con i diversi settori coinvolti come l'edilizia, la logistica, il packaging, la pla-stica, l'archiviazione, l'abbigliamento, la sicurezza e l'e-ticketing, il progetto adotta un approccio trasversale e multidisciplinare.

In ogni settore, tramite i pilots, verrà studiato come l'investimento in tecnologia RFID possa risultare redditizio e individuare, in stretta collaborazione con i Provider tecnologici, l'architettura tecnologica più adatta allo scopo.

Il sito web, www.rfid-roi-sme.eu , è a disposizione del pubblico europeo, per trovare informazioni riguardanti il progetto e aggiornamenti mensili sull'andamento di ogni Pilot.

 

EDITORS' NOTES: UEAPME is the employers' organisation representing exclusively crafts, trades and SMEs from the EU and accession countries at European level. UEAPME has 84 member organisations covering over 12 million enterprises with 55 million employees. UEAPME is a European Social Partner.
 
 
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Timea Czirner, Junior Project Manager, Tel. +32 (0)2 285 0710, Email: t.czirner@ueapme.com
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